Forse non tutti lo sanno, ma ogni anno il Touring Club Italiano, in collaborazone con Legambiente, assegna alle località turistiche di mare un voto al fine di decretare il mare più bello del nostro paese. Le 5 bandiere, che sono il massimo riconoscimento in tal senso, sono state assegnate nel 2016 a 19 località marine. Una delle regioni che maggiormente si è distinta in questo senso è la Sardegna, che ha ben 5 località con le 5 vele e ben 13 con 4 vele. Perciò se vi state chiedendo quale è il mare più bello della Sardegna, ora sapere dove trovare la risposta. Secondo i voti ricevuti nel 2016, la località più bella è Domus De Maria (Cagliari), situata nell’estremo sud dell’isola, nel Parco regionale di Gutturu Mannu. La Costa Sud è forse quella ancora meno conosciuta e che offre quindi la natura più incontaminata e selvaggia, perfetta per chi cerca una vacanza all’insegna del paesaggio e della natura.

Al secondo posto si trova Posada, nel Golfo di Orosei, Ogliastra e Baronia, lungo la costa orientale dell’isola. Al terzo posto, invece, è presente Bosa, nel comprensorio Costa nord-occidentale e Parco dell’Asinara. In quarta posizione c’è Baunei, anche questa località è nel Golfo di Orosei, Ogliastra e Baronia. E, infine, Santa Teresa Gallura, in provincia di Otranto, nel Nord dell’isola.
Se si è indecisi sul dove andare, quindi, si possono valutare prima di tutto queste località, che sono senza dubbio tra le più belle. La Sardegna, però, offre moltissime mete uniche e suggestive, si ha solo l’imbarazzo della scelta.

Proprio per questo, se si pensa di trascorrere nell’isola un po’ di tempo, l’ideale è avere la possibilità di girarla e di visitare le diverse zone. Per questo bisogna valutare se raggiungerla in traghetto via mare prenotando su http://www.traghettisardegnax.it, imbarcando la propria macchina per essere poi autonomi all’arrivo o se affittare una vettura e navigando sulla tratta dei traghetti livorno golfo aranci. Sarebbe, però, un peccato privarsi della possibilità di girare e di vedere tutte le bellezze che ha da offrire.

Per imbarcare la propria vettura bisogna informarsi e scegliere la compagnia che si preferisce sulla base delle offerte di ciascuna. Se si è alla prima volta, bisogna sapere che non è detto che essere arrivati per primi all’imbarco, sia sinonimo di essere i primi a salire a bordo. Inoltre bisogna tenere presente che di solito, le macchine che vengono caricate e parcheggiate per prime, sono poi le ultime a scendere. Quindi bisogna solo avere pazienza e godersi il viaggio.

Il Museo egizio di Torino è una di quelle strutture che merita di essere visitata almeno una volta nella vita, anche da chi non ama particolarmente chiudersi per ore in un museo. Ogni città possiede un luogo prestigioso dove storia e cultura si incontrano, ma in questo caso stiamo parlando di una realtà ancora più interessante e profonda. Sorge nel cuore del capoluogo piemontese ed è considerato uno dei posti più prestigiosi a livello internazionale, poiché è ancora più completo e fornito di quello del Cairo. Al suo interno infatti è possibile trovare oltre 30.000 oggetti tra papiri, sarcofagi, mummie, ma anche amuleti e altri oggetti che raccontano un periodo storico lungo e ricco.

La storia

E’ stato fondato dal Re Carlo Felice nel 1824 e ancora ai giorni nostri è considerato tra i siti statali italiani più visitati, con dati aggiornati al 2015 che parlano di oltre 773.000 visitatori paganti. La sua sede è nello storico Palazzo dell’accademia delle scienze che ha riaperto i battenti proprio nel 2015 dopo 3 anni di chiusura per lavori di ristrutturazione e ampliamento. E’ stato esteso di 60 mila mq nella sua superficie espositiva, oltre a presentare ora una sala mostre e aree un’area didattica che affianca anche un’importante biblioteca. Si sviluppa su quattro piani di cui tre sono fuori terra e uno è sotterraneo, e presenta un attento e rigoroso percorso di visita cronologico che consigliamo di seguire alla lettera.

Che cosa vedere nel museo

Come detto nel museo sono presenti tantissimi pezzi storici che raccontano il periodo che va dal paleolitico all’epoca copta, ma sicuramente le opere più interessanti da visitare sono:  la tomba di Kha e Merit che venne scoperta da Schiapparelli vicino il sito di Deir el-Medina nel lontano 1906, e ancora il celebre Papiro dei Re detto Papiro di Torino, o il tempio rupestre di Ellesija. Non dimentichiamo poi la Mensa Isiaca, i numerosi rilievi di Djoser, la Tomba di Maia, le statue di Iside, Seti II, Ptah Ramesse II e Sekhmet.

Potrai iniziare la tua visita dal piano terra, dove sono esposti oggetti della vita quotidiana fino a seguire passo dopo passo la loro naturale evoluzione; nel seminterrato vi è invece una galleria con ricostruzioni di antichi insediamenti che sono stati portati alla luce grazie agli scavi archeologici. Il primo piano ospita le tombe egiziane e diversi sarcofagi con mummie, mentre nelle ultime sale troverai i reperti legati all’età romana e tolemaica.