Il Museo egizio di Torino è una di quelle strutture che merita di essere visitata almeno una volta nella vita, anche da chi non ama particolarmente chiudersi per ore in un museo. Ogni città possiede un luogo prestigioso dove storia e cultura si incontrano, ma in questo caso stiamo parlando di una realtà ancora più interessante e profonda. Sorge nel cuore del capoluogo piemontese ed è considerato uno dei posti più prestigiosi a livello internazionale, poiché è ancora più completo e fornito di quello del Cairo. Al suo interno infatti è possibile trovare oltre 30.000 oggetti tra papiri, sarcofagi, mummie, ma anche amuleti e altri oggetti che raccontano un periodo storico lungo e ricco.

La storia

E’ stato fondato dal Re Carlo Felice nel 1824 e ancora ai giorni nostri è considerato tra i siti statali italiani più visitati, con dati aggiornati al 2015 che parlano di oltre 773.000 visitatori paganti. La sua sede è nello storico Palazzo dell’accademia delle scienze che ha riaperto i battenti proprio nel 2015 dopo 3 anni di chiusura per lavori di ristrutturazione e ampliamento. E’ stato esteso di 60 mila mq nella sua superficie espositiva, oltre a presentare ora una sala mostre e aree un’area didattica che affianca anche un’importante biblioteca. Si sviluppa su quattro piani di cui tre sono fuori terra e uno è sotterraneo, e presenta un attento e rigoroso percorso di visita cronologico che consigliamo di seguire alla lettera.

Che cosa vedere nel museo

Come detto nel museo sono presenti tantissimi pezzi storici che raccontano il periodo che va dal paleolitico all’epoca copta, ma sicuramente le opere più interessanti da visitare sono:  la tomba di Kha e Merit che venne scoperta da Schiapparelli vicino il sito di Deir el-Medina nel lontano 1906, e ancora il celebre Papiro dei Re detto Papiro di Torino, o il tempio rupestre di Ellesija. Non dimentichiamo poi la Mensa Isiaca, i numerosi rilievi di Djoser, la Tomba di Maia, le statue di Iside, Seti II, Ptah Ramesse II e Sekhmet.

Potrai iniziare la tua visita dal piano terra, dove sono esposti oggetti della vita quotidiana fino a seguire passo dopo passo la loro naturale evoluzione; nel seminterrato vi è invece una galleria con ricostruzioni di antichi insediamenti che sono stati portati alla luce grazie agli scavi archeologici. Il primo piano ospita le tombe egiziane e diversi sarcofagi con mummie, mentre nelle ultime sale troverai i reperti legati all’età romana e tolemaica.